Presentazione Piano PCR - Piano Crescita per Reti - AIP-Associazione Italiana Politiche Industriali

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“Piano PCR - Piano Crescita per Reti”
La proposta operativa di AIP

Workshop

4 dicembre 2014 ore 15:00 – 18:30
c/o Provincia di Milano - Palazzo Isimbardi - Sala degli Affreschi
Sia a livello nazionale sia a livello europeo, i sistemi politici si sono ormai orientati a condividere gli stessi obiettivi:

  • Crescita e sviluppo occupazionale;

  • Innovazione e internazionalizzazione delle imprese;

  • Semplificazione amministrativa ed organizzativa.


Per questi obiettivi nessuno tuttavia indica strumenti e tempi di realizzazione, ciò che, nel nostro Paese in particolare, sta creando un diffuso senso di disagio sociale connesso a serie condizioni di disagio economico, soprattutto per i livelli di disoccupazione mai raggiunti, fino ad ora, nella storia repubblicana.

Il diffuso senso di inadeguatezza e insufficienza anche del nostro sistema industriale rischia di diffondere frustrazione e desiderio di abbandono anche perché gli inviti alla ripartenza degli investimenti sono tutti e solo incentrati su generiche esigenze di innovazione che, ad andar bene, esplicheranno i loro effetti nei tempi lunghi tipici della creazione del nuovo e della sua trasformazione in attività operative. Potrebbero essere abbandonate anche le zone ipoteticamente di eccellenza del Made in Italy che pure hanno caratterizzato i primi 50/60 anni di attività industriale.

Il manifatturiero, che è stato l’asse portante del Made in Italy per tanti anni e che corrisponde a bisogni primari che permarranno nel tempo e su cui il nostro Paese ha costruito il suo benessere economico, rischia di essere disatteso e sostituito da analoghe produzioni di qualità più scadente provenienti dai Paesi di nuova e prorompente industrializzazione.

Le scelte di politica industriale si sono, negli ultimi 5/6 anni, rivelate incapaci di un efficace sostegno per mancanza di strumenti selettivi adeguati e la tendenza a puntare solo sull’innovazione tecnologica (si pensi ai piani Horizon 2020 e Cosme), che ovviamente non va sottovalutata, amplifica questa insufficienza, giacché gli sforzi e le scarse risorse sono orientate verso frontiere ancora da esplorare, i cui frutti sul piano dei risultati economici si vedranno a tempi lunghi, fra 10/20 anni.

Sarebbe necessaria quindi una rivitalizzazione del sistema produttivo, entrato in disaffezione e stanchezza, con un recupero di capacità imprenditiva sui territori tecnologicamente consolidati e da rivitalizzare con investimenti implementativi e di ottimizzazione organizzativa.

In questa direzione un ostacolo potente al mutamento del quadro di mercato in termini di globalizzazione degli stessi è rappresentato dal frazionamento industriale che rende obsoleti molti apparati produttivi e distributivi.

A ben guardare il problema non è solo italiano, ma europeo, anche se particolarmente acuto in Italia.

Le Reti di Impresa sono state pensate e normate con buona lungimiranza dal Parlamento italiano come strumento per contrastare il frazionamento industriale verso la nuova dimensione dei mercati, con necessità di ridotti investimenti per la crescita e l’internazionalizzazione dei sistemi attraverso alleanze di tipo flessibile, poco costose e più compatibili con la sopravvivenza delle autonomie imprenditive per cui soprattutto nel nostro Paese c’è particolare creatività ed accettazione.

Questa linea di politica industriale richiede minori sforzi economici, è adattabile a tutti i settori merceologici del Made in Italy ed è potenzialmente disponibile per risultati a tempi brevi e, se pensata in una dimensione internazionale, appunto, può essere considerata a costo zero.

Il Piano PCR – Piano Crescita per Reti, messo a punto da AIP con il supporto di alcuni cofinanziatori 1 e rappresentanti di Enti istituzionali particolarmente sensibili alle sorti del Paese, è stato studiato e progettato per rispondere alle esigenze emerse e viene presentato al mondo politico, imprenditoriale e degli opinion leader, anche con le testimonianze dirette dei partecipanti al gruppo di lavoro.

Esso prende le mosse da dati analitici della redditività industriale della media europea e dei singoli 27 Paesi preparati e messi a disposizione recentemente dalla UE che indicano importanti margini di recupero attraverso un utilizzo di politiche mirate e differenziate per classi di impresa.

In vista della diffusione e della attuazione del PCR nel corso del prossimo anno, possibilmente con un piano territoriale europeo, il workshop affronterà anche l’apertura dei due temi ad esse intrinsecamente collegati:
1. lo sviluppo in chiave formativa per una più adeguata definizione di politiche occupazionali quantitative e di profilo per l’occupazione giovanile, oggi particolarmente in sofferenza, almeno nel nostro Paese;
2. le nuove strutture territoriali rappresentate dalle aree metropolitane, sostitutive delle Province, che della logica delle Reti avranno probabilmente assoluto bisogno

La prima presentazione pubblica serve a facilitare una diffusione e un dibattito per la più larga attuazione dello stesso Piano, le cui dimensioni sono in effetti condizionate sostanzialmente all’ampiezza della sua accettazione.

Con questi intenti, vi inviamo


INVITO PRIMO INCONTRO PUBBLICO:

04 DICEMBRE 2014
presso PALAZZO ISIMBARDI – Sala degli Affreschi
di C.so Monforte 35,
Milano
nel pomeriggio
dalle ore 15.00 alle ore 18.30

 

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Piano PCR - Piano Crescita per Reti

RELATORI

  • DOMENICO PALMIERI – Presidente AIP

  • OLIVIA POSTORINO – Dirigente Unità Organizzativa Programmazione Comunitaria - Regione Lombardia

  • GIUSEPPE CAPUANO – Dirigente Divisone VIII PMI e Artigianato - Dipartimento Impresa e Internazionalizzazione - MiSE

 
 
 
 
 
 

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