Statuto - AIP-Associazione Italiana Politiche Industriali

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Statuto

Supportare le PMI nella competizione

 
 
 

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IN EVIDENZA

STATUTO
Aggiornato al 25 maggio 2010



Titolo I

DENOMINAZIONE, DURATA, SEDE, SCOPI

Art. 1
E’ costituita un’associazione denominata A.I.P. - Associazione Italiana Politiche Industriali, con sede in Milano.
L’A.I.P. non ha scopo di lucro ed ha durata illimitata.

Art. 2
L’Associazione, consapevole dell’ importanza di una libera capacità di percepire i problemi del lavoro, dell'impresa, dello sviluppo economico, del progresso e della società in generale, si propone di:  

  • promuovere lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, tecniche e manageriali nel campo della gestione strategica dell’impresa, di prodotto e di servizio, con particolare riferimento a innovazione, internazionalizzazione, ottimizzazione delle risorse finanziarie e produttive, in quanto influenti sulla politica industriale italiana

  • realizzare e diffondere metodologie e mezzi per l’applicazione di queste conoscenze all’attività imprenditoriale ed alla formazione, anche sulla sostenibilità e la responsabilità sociale dell’impresa

  • facilitare il confronto e lo scambio di conoscenze ed esperienze tra gli esperti delle varie discipline tra i portatori di ruoli, imprenditoriali, della politica e della pubblica amministrazione che concorrono alla elaborazione ed all’attuazione della politica industriale

  • cooperare con le associazioni tecniche, scientifiche e manageriali italiane ed estere per potenziare l’attività complessiva nel campo del management e favorire un approccio interdisciplinare alle problematiche dell’impresa

  • stimolare la  pubblica amministrazione, a tutti i livelli, affinché crei infrastrutture logistiche e normative per consentire alle imprese di esprimere il proprio potenziale

  • formulare proposte innovative di politica industriale e organizzazione dei supporti alle imprese


Art. 3
Per conseguire tali scopi, l’Associazione:
promuove, realizza e collabora ad attività di ricerca

  • sostiene, promuove e realizza attività di diffusione, quale convegni, conferenze, dibattiti, anche in collaborazione con altri organismi nazionali o esteri

  • può aderire a fondazioni, federazioni ed associazioni nazionali ed internazionali

  • sviluppa iniziative specifiche (stages, visite ad impianti industriali, corsi di formazione, attività editoriali, ecc. ) direttamente o avvalendosi delle strutture di altri organismi nazionali ed esteri

  • edita, autonomamente o in collaborazione con altri, pubblicazioni su temi pertinenti gli scopi di cui all’Art. 2

  • attiva iniziative per l’elaborazione di strategie e strumenti di sistema a supporto dello sviluppo dell’economia e del tessuto manifatturiero e dei servizi

  • promuove e coordina l’attivazione di processi innovativi nell’ambito economico e industriale per assecondare l’evoluzione delle forme di presenza all’estero delle aziende italiane



Titolo II

SOCI

Art. 4

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche e gli Enti che intendono efficacemente contribuire alla sua attività.

In particolare sono ammessi come soci:

  • responsabili di aziende particolarmente impegnate sul piano della produzione e delle tecnologie di ogni genere legate al prodotto ed al processo,

  • responsabili e tecnici della funzione Produzione e dei diversi Enti che in azienda presiedono alla realizzazione ed alla ottimizzazione del prodotto e del processo,

  • consulenti e docenti delle discipline interessate.



Art. 5

I soci si distinguono in:

  • individuali: persone fisiche,

  • collettivi: persone giuridiche,

  • sostenitori: persone fisiche e giuridiche.


Hanno la qualifica di soci fondatori i sottoscrittori dell’Atto Costitutivo e coloro ritenuti tali dal Consiglio Direttivo nel corso della sua prima riunione.

Le rispettive quote associative sono definite ogni anno dal Consiglio e hanno validità pari all’anno finanziario (ved. Art. 16).

L’ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo o su proposte del Presidente.


Art. 6

La qualifica di socio individuale, collettivo e sostenitore decade per dimissioni, per mancato pagamento della quota annuale, per radiazione causata da gravi motivi e decisa dal Consiglio.

Le dimissioni devono essere segnalate con lettera raccomandata ed hanno effetto dal primo gennaio dell’anno successivo. Le dimissioni non esimono il socio dagli oneri finanziari pregressi.
I soci persone giuridiche designano un loro delegato.

Titolo III

ORGANI ASSOCIATIVI

Art. 7

Sono organismi dell’Associazione:

  • L’Assemblea.

  • Il Consiglio Direttivo,

  • La Presidenza,

  • Il Collegio dei Revisori dei Conti.



Art. 8

L’Assemblea è composta da tutti i soci individuali, collettivi e sostenitori.

Hanno diritto ad un voto ciascun socio individuale, collettivo e sostenitore. L’Assemblea viene convocata dalla Presidenza almeno una volta all’anno entro il mese di Maggio, anche al di fuori della sede, purché in Italia.
La Presidenza convoca inoltre l’Assemblea quando ne ravvisi la necessità, oppure quando ne sia fatta richiesta dal Consiglio o da un quinto dei soci aventi diritto di voto.
Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante avviso spedito a domicilio di tutti gli aventi diritto almeno venti giorni prima della seduta.
L’avviso deve indicare l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione in prima e in seconda convocazione.
L’Assemblea, che delibera a semplice maggioranza di voti espressi, è valida in prima convocazione quando siano presenti oltre la metà dei soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli interventi.

Per le modifiche statutarie occorre comunque il voto favorevole della maggioranza dei soci aventi diritto di voto.
Sono ammesse le deleghe.
L’Assemblea, a giudizio della Presidenza, può essere sostituita a tutti gli effetti da un referendum secondo le modalità stabilite dal Consiglio: le deliberazioni a mezzo referendum sono valide a semplice maggioranza di voti qualunque sia il numero delle risposte pervenute. L’esito del referendum dovrà risultare dal verbale trascritto nel libro dei verbali dell’Assemblea.




Art. 9

L’Assemblea, presieduta dal Presidente o da chi ne fa le veci, ha il compito di:

  • deliberare sull’azione svolta dal Consiglio e dare indirizzi sulla attività dell’Associazione,

  • approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo,

  • eleggere i membri del Consiglio,

  • eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti,

  • approvare le modifiche dello Statuto,

  • deliberare, in caso di scioglimento, sulle modalità di liquidazione e sull’assegnazione del patrimonio associativo,

  • deliberare in merito ad ogni altra proposta della Presidenza o del Consiglio,

  • nominare, su eventuale proposta del Consiglio,  un Presidente Onorario.


Delle delibere dell’Assemblea fa fede il libro dei Verbali firmati dal Presidente e dal Segretario della riunione.


Art. 10

Il Consiglio direttivo è costituito da un numero minimo di 8 e massimo di 21 membri, definito di volta in volta su delibera del Consiglio Direttivo in carica, scelti tra i nominativi indicati dai soci.

I Consiglieri durano in carica due anni e sono rieleggibili. Qualora alcuni Consiglieri cessino dalla loro funzione prima della scadenza del biennio, il Consiglio può integrarsi sostituendo i componenti cessati. I nuovi componenti, nominati a biennio in corso, scadono dalla carica alla fine del biennio stesso.

Il Consiglio viene convocato dal Presidente almeno due volte all’anno con avviso inviato a tutti i componenti almeno 15 giorni prima della data di convocazione.
Può inoltre essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando richiesto dalla maggioranza dei Consiglieri. In caso di urgenza la convocazione può farsi telefonicamente con termine di preavviso anche più breve.
Il Consiglio è validamente costituito se è presente almeno 1/3 dei consiglieri nominati, sia personalmente che mediante mezzi di comunicazione.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o da chi ne fa le veci e delibera a maggioranza dei voti espressi e in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione, salvo quanto previsto dall’Art. 17.
Delle deliberazioni del Consiglio fa fede il libro dei Verbali firmati dal Presidente e dal Segretario della seduta.




Art. 11

Il Consiglio ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di conferire deleghe alle persone da esso designate. Il Consiglio ha i seguenti compiti:

  • promuovere i provvedimenti intesi al conseguimento degli scopi associativi,

  • stabilire l’entità delle quote associative,

  • predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea,

  • eleggere nel suo seno, in seduta successiva all’Assemblea che lo ha nominato, il Presidente e fino a  4 Vice-Presidenti,

  • nominare il Segretario generale e il Tesoriere, anche al di fuori dei suoi componenti,

  • deliberare su qualsiasi altra iniziativa o proposta della Presidenza,

  • deliberare in merito all’ammissione e decadenza di soci,

  • predisporre il Regolamento dell’Associazione,

  • deliberare la costituzione di sedi periferiche,

  • nominare i responsabili regionali.



Art. 12

La Presidenza è formata dal Presidente, da un numero di  Vice-Presidenti fino a 4 su delibera del Consiglio e dal Segretario Generale e dal Tesoriere.
Il Presidente e i Vice-Presidenti restano in carica per la durata dei rispettivi mandati consiliari e sono rieleggibili.

Art. 13

La Presidenza, che risponde del suo operato al Consiglio, ha il compito di governare l’attività associativa.

  • Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione con facoltà di delega ad altro componente della Presidenza. La gestione operativa della attività associativa è assegnata al Segretario Generale ed al Tesoriere, ai quali competono i seguenti compiti:

  • Segretario Generale: sviluppa i programmi annuali di attività e cura i rapporti con gli organismi nazionali ed internazionali di interesse della Associazione,

  • Tesoriere: cura l’Amministrazione della Associazione, assicurando l’equilibrio tra entrate ed uscite, impegna l’Associazione verso i terzi con firma singola per tutte le questioni di ordinaria amministrazione, ivi comprese le operazioni bancarie. Redige i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre al Consiglio.


La Presidenza può nominare delegati pro-tempore o costituire comitati tecnico-scientifici e di programma per l’espletamento di incarichi specifici di particolare rilevanza.


Art. 14

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 Membri effettivi e da 2 supplenti e dura in carica due anni.
Ad esso sono demandati il controllo dell’andamento amministrativo, la verifica della contabilità e la presentazione all’Assemblea della relazione sul bilancio.


Art. 15

Tutte le cariche associative sono gratuite e possono essere coperte soltanto da persone residenti in Italia.


Titolo IV

NORME AMMINISTRATIVE


Art. 16

L’Associazione provvede al proprio finanziamento con:

  • quote associative,

  • eventuali contributi,

  • eventuali proventi di attività dell’Associazione.


L’anno finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre.
Eventuali avanzi di gestione sono riportati a nuovo e potranno essere utilizzati per il finanziamento dell’attività futura.
Eventuali disavanzi saranno coperti con le modalità stabilite dall’Assemblea che approva il Bilancio consuntivo.


Titolo V

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE


Art. 17

Lo scioglimento deve essere deliberato per referendum con il voto favorevole della maggioranza dei Soci.

Successivamente l’Assemblea dei Soci, formalmente convocata, delibera a semplice maggioranza dei votanti, sulle modalità della liquidazione e sulla assegnazione del patrimonio associativo, fatto salvo il principio che detto patrimonio sia devoluto ad altra/e Associazione/i o a Ente benefico senza scopi di lucro aventi le stesse finalità.

Il  referendum  ha luogo quando sia richiesto:
dal Consiglio, per approvazione dei tre quarti dei suoi componenti;
da almeno un terzo dei Soci aventi diritto di voto con domanda sottoscritta e inoltrata alla Presidenza.

 

Organi sociali

Gli organi dell’Associazione Italiana Politiche Industriali sono:

  • Assemblea dei Soci

  • Consiglio Direttivo; Presidente e Vice Presidente

  • Revisore dei Conti  ...


Come associarsi

La domanda di adesione all'Associazione Italiana Politiche Industriali deve essere indirizzata all'attenzione del Consiglio Direttivo allegando il modulo di adesione compilato in ogni sua parte e firmato...




 
 
 
 
 
 
 
 
 

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